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25/04/2026 ore 10.10
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Redel Reggio pronta al derby contro Catanzaro, Marini: «Carichi per i play-off»

Un calendario serrato che impone di arrivare preparati e con le energie giuste al momento decisivo

di Redazione
FORTUNATO SERRANO'

Dopo il successo contro Bari la Redel Reggio Calabria si prepara al rush finale. A parlare è il pivot Leonardo Marini, reduce da un piccolo problema fisico che ha creato qualche apprensione, ma che per fortuna si è risolto nel migliore dei modi. Lo stesso Marini rassicura subito tifosi e ambiente.

«Ho avuto un piccolo problema al ginocchio nella partita contro Rende, ma niente di preoccupante per fortuna. Siamo in ripresa. Stiamo bene, stiamo lavorando durante la settimana con intensità. Stiamo cercando di mettere più benzina possibile in vista sia dell’ultima partita di campionato sia dei play-off. Poi non ci sarà modo di allenarsi, visto che giocheremo domenica, mercoledì, domenica, mercoledì, domenica, mercoledì, domenica».

Un calendario serrato che impone di arrivare preparati e con le energie giuste al momento decisivo. E sulla prossima sfida, il derby contro Catanzaro, Marini è chiaro.

«Non dobbiamo guardare troppo distante. Guardiamo la partita che viene domenica contro Catanzaro perché dobbiamo andare a giocare lì e sappiamo benissimo che non è un campo facile».

Eppure, lo scenario è allettante: se Reggio Calabria vincesse il derby e la Basket School rispettasse il proprio fattore campo (ceduto solo al Barcellona quest’anno) battendo Matera, la Redel conquisterebbe il primo posto. Marini non lo nasconde.

«Se Messina farà rispettare il fattore campo e noi vinceremo a Catanzaro, arriveremo primi. E arrivare primi è sempre meglio che arrivare dietro. Il segreto è sicuramente arrivare più in alto possibile, avere il fattore campo a proprio favore. Fuori casa sono sempre partite toste, i play-off a livello agonistico sono molto tosti e i viaggi pesano. Inoltre, bisogna riuscire, anche dopo una sconfitta che può arrivare, a resettare subito dalla mattina dopo e pensare subito magari a gara-2 o gara-3».

La chiave, insomma, è la resilienza mentale. E su questa base, Marini e la Redel possono costruire grandi cose.