Reggina, finalmente un momento di gloria in una stagione opaca: meritato Sangiorgino all'intramontabile Favasuli
Domenica la prova del nove: a Milazzo su un terreno insidioso per non chiudere i giochi in anticipo
La Reggina si avvicina alla trasferta di Milazzo con il peso delle ultime giornate sulle spalle e un obiettivo ormai inevitabile: vincere e restare in corsa fino alla fine del campionato. Il successo contro il Paternò ha portato tre punti preziosi, ma non ha cambiato in modo significativo una classifica che lascia ancora pochissimo margine agli amaranto.
La situazione è chiara: serve fare bottino pieno e, allo stesso tempo, sperare in qualche passo falso delle squadre davanti. Una combinazione tutt’altro che semplice, che rende ogni partita una finale anticipata. Il calendario non concede tregua e la Reggina è chiamata a trovare una continuità impeccabile per tenere vive le proprie ambizioni.
La sfida contro il Milazzo rappresenta uno snodo delicato, potenzialmente decisivo. In trasferta, su un campo storicamente insidioso, saranno fondamentali concentrazione, maturità e qualità. In questa fase della stagione, infatti, non basta il talento individuale: contano l’intensità, la gestione dei momenti e la lucidità nelle situazioni chiave. Ogni errore può pesare, ogni dettaglio può risultare determinante. L’unica strada possibile è quella della continuità, senza distrazioni né calcoli prematuri.
Nel frattempo, in casa amaranto arriva anche un riconoscimento che va oltre il campo e racconta l’identità profonda del club. La società ha espresso grande orgoglio per il conferimento del San Giorgino d’Oro al dottor Pasquale Favasuli, storico responsabile sanitario della squadra. Si tratta della massima onorificenza della città di Reggio Calabria, assegnata a chi si distingue per il proprio contributo umano e professionale.
Dal 1994/95, Favasuli rappresenta una presenza costante nel mondo amaranto, con quasi 1.300 presenze al fianco della squadra e intere generazioni di calciatori seguite con competenza e discrezione. Una figura silenziosa ma centrale, diventata nel tempo un autentico punto di riferimento, simbolo di affidabilità e appartenenza.
Il presidente Virgilio Minniti ha voluto sottolinearne soprattutto il valore umano: «Questo prestigioso riconoscimento premia l’uomo prima ancora del medico. Pasquale Favasuli ha dedicato la sua vita professionale alla Reggina, dimostrando un attaccamento che va ben oltre il lavoro. È la memoria storica del nostro spogliatoio e un esempio di dedizione e passione per tutti noi».