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01/06/2026 ore 19.00
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Reggina, giorni decisivi per la cessione: Rizzetta accelera, Ballarino resta in silenzio

L’imprenditore italo-americano parla di fase di pre-chiusura e rilancia il sogno amaranto. Intanto il tempo stringe e il club deve programmare una stagione che è ancora tutta da costruire

di Melania Neri

Sono ore cruciali per il futuro della Reggina. Le ultime quarantotto ore hanno restituito segnali importanti sul fronte societario, alimentando la sensazione che la trattativa tra Ballarino e il gruppo guidato dall'imprenditore italo-americano Matt Rizzetta possa finalmente avvicinarsi alla fase conclusiva. Tuttavia, nonostante l'ottimismo crescente, manca ancora l'elemento più importante: le firme.

Il copione degli ultimi giorni è apparso piuttosto chiaro. Da una parte c'è Matt Rizzetta, protagonista di una comunicazione costante, seppur prudente. Pur richiamando più volte l'esistenza di accordi di riservatezza, l'imprenditore continua a lanciare messaggi ai tifosi amaranto attraverso interviste, dichiarazioni e interventi sui social. Dall'altra parte c'è invece il silenzio assoluto di Ballarino, che non rilascia dichiarazioni pubbliche da mesi e continua a mantenere il massimo riserbo sull'evoluzione della vicenda.

Proprio questo contrasto tra l'esposizione mediatica di Rizzetta e il mutismo della proprietà rende difficile comprendere a che punto sia realmente arrivata l'operazione.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, però, la trattativa sarebbe entrata nella fase più delicata e allo stesso tempo più promettente. Ballarino avrebbe deciso di rompere gli indugi e di proseguire il percorso con gli investitori italo-americani. L'ipotesi più accreditata è quella di un imminente preaccordo, cui dovrebbero seguire la due diligence, il passaggio notarile e infine il closing definitivo.

«Siamo in una fase di pre-chiusura e non c'è ancora alcuna ufficialità», ha spiegato l'imprenditore, invitando comunque tutti alla prudenza. «Mancano ancora alcuni dettagli da definire e proprio per questo non voglio creare aspettative o promettere nulla prima della conclusione definitiva».

Parole che confermano una trattativa avanzata ma ancora non conclusa.

Nel frattempo iniziano a circolare anche i primi nomi che potrebbero comporre l'assetto dirigenziale della nuova Reggina. Secondo le indiscrezioni, Rizzetta avrebbe individuato in Domenico Fracchiolla, ex direttore sportivo della Reggiana, il profilo giusto per costruire il nuovo progetto tecnico. Per il ruolo di club manager emergerebbe invece il nome di Angelo Maiolo, dirigente originario della Locride con una lunga esperienza nel settore. Possibile anche la permanenza di Giuseppe Praticò, seppur con funzioni differenti rispetto a quelle attualmente ricoperte.

Tutto, però, resta inevitabilmente subordinato all'esito della trattativa.

A complicare ulteriormente il quadro c'è infatti l'esistenza di almeno un'altra proposta che sarebbe arrivata sul tavolo di Ballarino da parte di un gruppo imprenditoriale reggino. Una soluzione che il patron starebbe valutando con attenzione, anche se al momento il gruppo Rizzetta sembrerebbe nettamente favorito rispetto alle altre cordate interessate.

L'imprenditore italo-americano continua nel frattempo a ribadire il proprio legame con la città e con la storia amaranto. «La Reggina per storia, tradizione e passione della sua tifoseria è sempre stata una delle pochissime squadre che avrei preso in considerazione», ha dichiarato alla Gazzetta del Sud. «Qualora l'acquisizione dovesse andare a buon fine, l'obiettivo sarebbe quello di restituire dignità calcistica a una città che considero tra le più belle e passionali d'Italia».

Un messaggio che ha trovato ulteriore conferma nei numerosi interventi social delle ultime ore. «Massima umiltà, niente illusioni, tanta determinazione», ha scritto Rizzetta nel ringraziare i tifosi che gli hanno manifestato sostegno e fiducia. «Massimo rispetto e gratitudine a tutti voi. Sono grato. Speriamo bene», ha aggiunto in un altro commento.

Mentre il futuro societario resta ancora da definire, il tempo continua però a scorrere. E per una società di calcio questo è probabilmente l'aspetto più delicato. La Reggina deve infatti programmare la prossima stagione praticamente da zero. Occorrerà scegliere il nuovo allenatore qualora Alfio Torrisi non venisse riconfermato, definire l'area tecnica, organizzare il ritiro estivo, impostare il mercato e soprattutto ricostruire gran parte dell'organico.

Il prossimo 30 giugno scadranno infatti i contratti della maggioranza dei calciatori che hanno rappresentato l'ossatura della squadra nelle ultime stagioni. Tra questi figurano Adejo, Laaribi, Ragusa, Barillà, Lagonigro, Ferraro, Lanzillotta, Mungo, Edera, Salandria, oltre a Sartore, Summa, Desiato, Fofana, Bevilacqua, Panebianco e Fanari.

Per questo motivo, al di là delle indiscrezioni e delle sensazioni positive che arrivano dalle ultime ore, la piazza amaranto continua ad attendere un solo momento: quello della firma. Perché soltanto allora il futuro della Reggina potrà finalmente uscire dal campo delle ipotesi e trasformarsi in un nuovo progetto concreto.