Reggina, il silenzio di Ballarino ha una scadenza: ore decisive per la cessione del club
Il gruppo legato a Matt Rizzetta avrebbe aumentato l’offerta per acquisire la società amaranto: entro fine settimana attesa la risposta definitiva. Intanto Angelo Guida saluta la piazza sui social: «Giocare per la Reggina è stato un onore»
La prima è quella che i tifosi conoscono ormai da mesi: il silenzio del patron amaranto Ballarino. Nessuna dichiarazione pubblica, nessun chiarimento sul futuro della società, nessun segnale diretto in una fase che invece richiederebbe parole e certezze. Una linea mantenuta dall’inizio della stagione e che oggi, nel momento più delicato, pesa ancora di più su una piazza stanca e sempre più distante dall’attuale gestione.
La seconda notizia riguarda invece la possibile cessione del club. Gli imprenditori interessati all’acquisizione della Reggina, riconducibili al gruppo dell’italo-americano Matt Rizzetta, avrebbero fissato una scadenza precisa: entro la fine di questa settimana Ballarino dovrà sciogliere ogni riserva sulla proposta ricevuta. Dopo, la trattativa potrebbe chiudersi definitivamente oppure saltare del tutto.
Nelle ultime ore il quadro avrebbe registrato ulteriori sviluppi. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, l’offerta economica sarebbe stata aumentata, con possibilità sempre più concrete di arrivare alla fumata bianca. Le prossime ore vengono considerate decisive per il futuro del club amaranto.
Non si tratta più di semplici contatti o interlocuzioni preliminari. La trattativa sarebbe ormai entrata nella sua fase conclusiva, con una proposta definitiva già sul tavolo e margini ridottissimi per ulteriori rilanci. Una situazione da dentro o fuori.
Le cifre restano vicine a quelle circolate negli ultimi giorni per il passaggio di proprietà. La prima proposta era stata respinta, così come non aveva convinto la controproposta avanzata dall’attuale proprietà. L’ultimo rilancio, però, potrebbe rappresentare il vero punto di svolta.
Nel frattempo, anche alcuni movimenti interni alla società sembrano confermare che qualcosa si stia realmente muovendo. Come riferito ancora da Pedullà, la Reggina starebbe liberando calciatori e componenti dello staff tecnico, dopo che inizialmente erano stati programmati allenamenti fino alla fine di giugno. Un dettaglio che molti interpretano come il segnale di una fase di transizione già avviata.
A rafforzare questa sensazione sono arrivate anche le parole social del calciatore Angelo Guida, che hanno assunto il tono di un vero e proprio saluto: «Popolo amaranto è stato un onore indossare questa maglia e giocare in questo stadio. Non è andata come volevamo, come tutti sognavamo. Non avervi reso felici è il rammarico più grande. Giocare per la Reggina è un onore, un privilegio che non tutti hanno la fortuna di avere. Grazie Reggio».
In questo scenario, il silenzio di Ballarino continua ad avere un doppio significato: da una parte potrebbe essere legato al patto di riservatezza che accompagnerebbe la trattativa, dall’altra alla volontà di esporsi soltanto a operazione conclusa. Ma il tempo passa e la piazza continua a non ricevere comunicazioni ufficiali.
La sensazione è che la Reggina sia arrivata a un bivio decisivo. Da un lato la possibilità concreta di un cambio di proprietà, dall’altro la prosecuzione dell’attuale gestione, prospettiva che gran parte della tifoseria guarda ormai con evidente freddezza.
Sul fondo resta anche il contesto istituzionale, con il nuovo sindaco Francesco Cannizzaro che, già durante la campagna elettorale, aveva più volte ribadito la necessità di una proprietà forte e strutturata per il futuro del club amaranto.
Per il momento, però, tra indiscrezioni, attese e trattative, resta una sola certezza: il silenzio continua. Stavolta, però, con una scadenza ben precisa.