Reggina, la protesta degli ultrà si intensifica: la città tappezzata di striscioni contro la società
Dopo la contestazione al Granillo, la tifoseria organizzata amaranto invade il centro città con messaggi durissimi. Obiettivo dichiarato: spingere l’attuale proprietà a lasciare il club
La frattura tra la tifoseria organizzata amaranto e l’attuale proprietà della Reggina si fa sempre più profonda. Dopo il durissimo comunicato diffuso giorni fa e la contestazione esplosa domenica al Granillo, gli ultrà hanno dato seguito alla loro protesta tappezzando il centro città con una serie di striscioni eloquenti: «Brunetti e Ballarino uniti dall’incompetenza», «Liberate la Reggina», «Contro questa società», «Disertare», «Tutti fuori».
Un messaggio chiaro, diretto, che non lascia spazio a interpretazioni: la tifoseria non vuole più l’attuale gestione guidata dal patron Ballarino.
Nel comunicato diffuso nei giorni scorsi, la tifoseria ha parlato di «tre anni di mortificazioni calcistiche», denunciando una gestione ritenuta inadeguata e dannosa per una piazza storicamente passionale come quella di Reggio Calabria. Nonostante le difficoltà, il sostegno alla squadra non è mai mancato, ma ora la misura sembra colma.
L’obiettivo dichiarato è isolare la proprietà e spingerla a lasciare la guida del club, aprendo la strada a un nuovo progetto tecnico e societario.