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18/10/2026 ore 18.06
Sport

Reggina, Marchionni dopo la vittoria contro la Nissa: «Abbiamo ritrovato l'armonia e la testa»

Dopo il successo per 2-1 il tecnico amaranto sottolinea la reazione del gruppo dopo i risultati negativi contro Trapani e Vibonese. Lancini riconosce l'errore sul gol subito, mentre Lagonigro evidenzia l'importanza dell'atteggiamento e della capacità di vincere i duelli

di Melania Neri

La Reggina riparte da Caltanissetta con tre punti pesanti e ritrova fiducia dopo la sconfitta contro il Trapani e il pareggio con la Vibonese. Al termine della gara, il tecnico Marco Marchionni ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi sulla reazione dopo l'errore difensivo, sulla mentalità del gruppo e sulla necessità di mantenere lo stesso atteggiamento nel prosieguo del campionato.


Marchionni: «Abbiamo ritrovato l'armonia e la testa»

L'allenatore amaranto non nasconde la propria soddisfazione per una vittoria maturata anche attraverso la capacità di soffrire e gestire i momenti più complicati della partita.

«Secondo me oggi è stato importante vincere in questo modo, perché partite di questo tipo, quando le vinci, ti danno anche la consapevolezza di esserti ritrovato. Quindi sono contento», ha dichiarato Marchionni, sottolineando l'importanza della reazione dopo il gol subito nel finale della prima frazione.

Il tecnico ha poi difeso il gruppo, evidenziando la risposta arrivata dopo l'errore individuale: «L'errore ci può stare. L'importante è che ho visto la reazione sia del singolo che ha commesso l'errore, Edoardo, sia della squadra, che ci teneva a rimediare e a non dare modo agli avversari di pareggiare la partita o magari di vincerla».

Per Marchionni, il successo contro la Nissa rappresenta un segnale di crescita soprattutto sul piano mentale.

«Credo che oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare: una partita a volte sporca, altre volte abbiamo costruito. Però, quando una grande squadra fa questo, vuol dire che ha ritrovato l'armonia e la testa, che alla fine ho sempre detto essere la cosa più importante di tutte».

L'allenatore ha inoltre ricordato le difficoltà delle ultime settimane, spiegando di aver visto durante gli allenamenti una squadra consapevole della necessità di reagire.

«È normale che, dopo una sconfitta con il Trapani e un pareggio con la Vibonese, a volte la testa possa essere pesante. Però ho visto la squadra durante la settimana consapevole di voler riprendersi quello che stava perdendo».

E sul rendimento della formazione amaranto contro le squadre di vertice, Marchionni ha aggiunto: «Prima, alla quinta o alla sesta giornata, si diceva che la Reggina non avesse ancora incontrato le prime della classe. Ora le ha affrontate e abbiamo perso soltanto una volta. Questo campionato è così: ci saranno alti e bassi, ma dovremo farci trovare pronti quando tornerà un momento delicato, perché succederà. Le partite da giocare sono ancora tante».

Infine, il tecnico ha ridimensionato l'importanza dei singoli cambiamenti nell'undici iniziale, attribuendo il merito all'intero gruppo: «Oggi la squadra si è ritrovata. Secondo me, chiunque avesse giocato avrebbe fatto questo tipo di partita».


Lancini: «Ho sbagliato, ma siamo stati bravi a reagire»

Tra i protagonisti delle dichiarazioni post-partita c'è anche Lancini, che ha riconosciuto il peso dell'errore commesso in occasione della rete di Alagna, senza però perdere di vista la prestazione complessiva della squadra.

«La stavamo controllando abbastanza bene. È stato un grandissimo primo tempo, secondo me il migliore fino a questo momento a livello di palleggio e di gioco. Poi è normale che, quando provi a giocare, possa succedere qualche errore. Ho sbagliato, però siamo stati bravi a reagire».

Il difensore ha evidenziato come il gol della Nissa avrebbe potuto complicare notevolmente la gara, soprattutto considerando il lungo secondo tempo ancora da giocare.

«Siamo ripartiti dopo una settimana non semplice. Forse abbiamo toppato la partita di Trapani, ma, dal punto di vista dei risultati, non sono arrivati quelli che volevamo. La Reggina, però, ha risposto subito presente e questo è importante: reagire immediatamente».

Per Lancini, la vittoria rappresenta la risposta migliore dopo due risultati che non avevano soddisfatto le aspettative.

«Venivamo da due risultati non positivi, però oggi siamo stati molto bravi. Soprattutto, dopo un primo tempo del genere, aver preso un gol così e riuscire comunque a portare a casa una partita non facile, contro un buon avversario, è stata secondo me la miglior risposta da parte di questa squadra».

Il difensore ha anche raccontato il nervosismo vissuto nel corso della ripresa, spiegando come l'adrenalina e la voglia di competere facciano parte del suo modo di vivere la partita, pur sottolineando di essere riuscito a mantenere la concentrazione.


Lagonigro: «Siamo stati bravi a vincere i duelli»

Sulla stessa linea anche Lagonigro, che ha sottolineato le difficoltà della trasferta siciliana e la capacità della Reggina di affrontare una squadra dotata di qualità tecniche e offensive.

«Sappiamo che quando si viene a giocare, soprattutto su campi di questo tipo e contro una squadra come la Nissa, il pericolo è sempre dietro l'angolo, perché loro sono una squadra veramente forte che ci ha messo in difficoltà. Lo sapevamo, quindi ci siamo fatti trovare pronti».

Il portiere amaranto ha individuato nell'approccio iniziale uno degli aspetti decisivi della partita: «Siamo stati bravi a partire forte, con il piglio giusto, a indirizzare subito la partita e a reagire quando loro hanno accorciato le distanze. Con la nostra determinazione e il temperamento che cerchiamo di portare avanti, che vogliamo siano la nostra forza, siamo riusciti a portare a casa la vittoria».

Lagonigro ha poi analizzato le caratteristiche della Nissa, capace di sviluppare una buona manovra e di cercare con frequenza la profondità.

«La Nissa è una squadra che palleggia molto bene, ma quando ne ha la possibilità sviluppa il gioco in verticale e ha giocatori che attaccano bene la profondità, come Alagna, che ci ha creato più di qualche problema».

La differenza, secondo il portiere, è stata fatta anche dalla capacità degli amaranto di affrontare i duelli individuali con la giusta determinazione.

«Siamo stati bravi a lottare e a vincere la maggior parte dei duelli. Secondo me è stato proprio questo a indirizzare la partita. Se saremo bravi a continuare ad abbinare queste due componenti, potremo fare grandi cose»