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11/10/2026 ore 18.07
Sport

Reggina, Marchionni: «Dovevamo gestire meglio il vantaggio, ma non c’è allarmismo»

Matteo Rossetti: «C’è tanto rammarico, ma dobbiamo ripartire. Vestiamo una grande maglia e le aspettative sono alte»

di Melania Neri

La Reggina non va oltre l’1-1 nel derby contro la Vibonese e al termine della gara del Granillo restano delusione e rammarico per un risultato che gli amaranto avrebbero voluto e potuto cambiare.

Nel post partita, il tecnico amaranto ha analizzato una prestazione caratterizzata da un calo nella seconda frazione e dalla difficoltà di gestire il match nei momenti chiave.

«Inizialmente eravamo contratti, ma senza rischiare. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio, però nella seconda parte ci siamo allungati e loro hanno pareggiato. Con l’uomo in più non siamo stati lucidi», ha spiegato Marchionni.

Il tecnico ha riconosciuto i meriti della Vibonese, precisando tuttavia che, al di là dei primi minuti, la Reggina non aveva sofferto particolarmente. Dopo il gol di Toscano, secondo l’allenatore, sarebbe stato necessario gestire meglio il vantaggio e mantenere maggiore tranquillità nella circolazione del pallone.

«La Vibonese ha giocato bene, ma noi, tranne i primi minuti, non abbiamo mai subito. Dopo il gol di Toscano ho chiesto tranquillità perché mi sono accorto che non eravamo più noi stessi. Dopo il loro pareggio ho visto una squadra in difficoltà».

Un passaggio importante riguarda anche il momento attraversato dagli amaranto, reduci da due partite nelle quali sono emerse alcune difficoltà. Marchionni non vuole, però, che la situazione venga letta con eccessivo allarmismo.

«Quando non arrivano i risultati, un appannamento è normale. C’è da capire cosa succede, lavorare e migliorare senza allarmarsi. Non credo sia possibile correre come facevamo a inizio stagione per tutto l’anno, anche perché adesso affrontiamo squadre con calciatori bravi».

Resta il rammarico per non aver sfruttato la superiorità numerica nel finale. Per Marchionni, la squadra avrebbe dovuto leggere meglio le situazioni e trovare soluzioni più efficaci per mettere in difficoltà una Vibonese ormai raccolta a protezione del pareggio.

«C’è il dispiacere di non aver portato a casa la vittoria, ma non c’è nessun allarmismo. Secondo me dovevamo capire meglio la situazione che si è creata quando eravamo in superiorità numerica».

Rossetti: «Tanto rammarico, ma dobbiamo ripartire»

Anche Matteo Rossetti non nasconde la delusione per il pareggio. «C’è poco da dire, c’è tanto rammarico. Volevamo vincerla per dare un segnale. Neanche in dieci siamo riusciti a trovare il gol. C’è delusione, ma dobbiamo ripartire», ha dichiarato il centrocampista.

Rossetti, tornato a disposizione dopo l’infortunio iniziale e ormai in grado di reggere l’intera gara, ha confermato di sentirsi bene dal punto di vista fisico, pur mettendo al primo posto il risultato collettivo.

Il giocatore ha poi riconosciuto le difficoltà emerse nelle ultime due partite, invitando la squadra a reagire soprattutto sul piano mentale.

«Siamo partiti bene in questo campionato, adesso da due partite stiamo incontrando delle difficoltà. Bisogna essere forti mentalmente: l’organico è forte e poi c’è un tifo grandioso che ci segue sempre».

Sulle ragioni della mancata vittoria, Rossetti ha evidenziato soprattutto l’assenza di una giocata capace di cambiare l’inerzia della partita e la difficoltà nel trovare spazi contro una Vibonese ben organizzata in fase difensiva.

«Non so cosa sia mancato, forse la giocata di qualcuno. Nessuno è riuscito a farla e quindi non si sono create occasioni per fare gol. Ogni partita è cruciale perché vale tre punti. Vestiamo una grande maglia e, di conseguenza, le aspettative sono alte. Tutte le partite saranno importanti. Qui mi trovo benissimo, ho scelto la Reggina, la maglia, la tifoseria non la categoria. Conoscevo mister Marchionni, ma adesso contano solo i risultati».