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19/01/2026 ore 19.02
Sport

Reggina, Torrisi vola basso dopo l’ottava vittoria: «Siamo sulla strada giusta, ma ora testa alla Gelbison»

Al Granillo un’altra prova di forza degli amaranto: numeri da vertice e maturità crescente, ma il tecnico invita a restare concentrati e a non abbassare la guardia

di Melania Neri

Al Granillo la Reggina supera anche l’ostacolo Vibonese e continua la sua scalata in classifica, confermando uno stato di forma eccellente. Otto vittorie consecutive, un solo gol subìto nelle ultime otto gare e una media punti che cresce partita dopo partita: numeri importanti che certificano la forza di una squadra sempre più matura. Ma mister Torrisi, nel post-gara, predica equilibrio e concentrazione, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo.

«Tranne dodici minuti del primo tempo è stata un’altra grande prestazione – ha dichiarato il tecnico amaranto –. Ho visto voglia, pazienza e maturità nell’approccio, ma soprattutto una gestione devastante del match. La vittoria contro la Nissa ci ha dato ulteriore fiducia e ne abbiamo raccolto i frutti. Detto questo, è fondamentale volare basso».

Il tecnico ha sottolineato come la squadra stia attraversando un momento mentale oltre che tecnico estremamente positivo: «La rosa è profonda ed è giusto fare aggiustamenti e cambi. Tutti hanno capito quale sia la strada da percorrere e adesso diventa bello percorrerla. Il coefficiente mentale è alto ed è questo che fa la differenza».

Torrisi si è soffermato anche sulle prestazioni individuali, elogiando chi è tornato protagonista dal primo minuto: «Edera ha fatto benissimo, non solo per il gol ma anche per un grande lavoro di recupero. Salandria è stato altrettanto importante. I meriti sono tutti dei ragazzi».

Nonostante i numeri parlino chiaro, l’allenatore guarda già avanti: «Nel girone di ritorno si fanno meno punti rispetto all’andata, quindi le medie possono scendere. Noi dobbiamo pensare solo a lavorare e a vincere più partite possibili. Il destino è nelle nostre mani, non ci riguarda quello che fanno gli altri».

Infine, un pensiero alla classifica e al sogno che inizia a prendere forma: «Questa vittoria ci permette di coltivare un sogno. I ragazzi hanno dimostrato di non aver abbassato la tensione e di avere una mentalità vincente. Massimo rispetto per tutti, ma ora testa bassa e concentrazione sulla delicata trasferta contro la Gelbison».

L’entusiasmo della piazza è sotto gli occhi di tutti, ma dentro lo spogliatoio resta quindi una sola parola d’ordine: testa bassa e lavoro. Il sogno si coltiva un passo alla volta, e oggi, forse, sembra meno lontano.