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19/09/2026 ore 13.43
Sport

Reggina verso la Vigor Lamezia, Marchionni: «Siamo noi stessi il primo avversario»

Il tecnico amaranto presenta la sfida e avverte la squadra: «Rispetto per tutti, ma consapevolezza dei nostri mezzi. Nessuno può accontentarsi»

di Aldea Bellantonio

La Reggina si prepara ad affrontare la Vigor Lamezia con la consapevolezza di avere costruito una base importante, ma anche con l’obbligo di continuare a dimostrare sul campo le proprie ambizioni. Alla vigilia della sfida, Marco Marchionni richiama gli amaranto alla concentrazione e chiede alla squadra di non concedersi distrazioni.
«La squadra è importante, anche se si può sempre migliorare sotto tanti aspetti. Se continuerà a mostrare quanto fatto vedere finora, avremo certamente una buona base di partenza», ha spiegato il tecnico. La settimana corta ha lasciato poco spazio al lavoro, ma l’allenatore si affida alla maturità del gruppo: «I ragazzi sono consapevoli, c’è armonia, voglia di sacrificarsi e la continua ricerca di una perfezione che forse non si riuscirà mai a raggiungere».
Un gruppo nel quale convivono giocatori esperti, alcuni dei quali abituati a vincere i campionati, e giovani chiamati a sfruttare ogni occasione. Tra questi c’è Lagonigro, sul quale Marchionni ha espresso parole di fiducia: «Sta dimostrando il proprio valore e non bisogna dimenticare che è un classe 2006. Prima ancora di essere un calciatore della Reggina è un tifoso, e questo può dargli qualcosa in più. Nel calcio gli errori possono capitare, ma lui li sta superando con la mentalità giusta».
Spazio anche a Toscano, reduce da diversi impegni ravvicinati: «Ha disputato tre partite, ma è un 2008 e non credo possa essere un problema. Sta bene e attraversa un momento positivo. Quando la testa gira nel modo giusto, si riescono a recuperare anche le energie».
Marchionni si è soffermato anche sul lavoro di Magrassi, andando oltre il dato dei gol: «Da un attaccante ci si aspetta sempre che segni, ma Magrassi, come gli altri, sta offrendo un contributo importante anche nella fase di non possesso. Ha giocato in categorie superiori anche per questa capacità».
Tra le possibili insidie della gara c’è anche il terreno di gioco del Lamezia, che il tecnico non intende però trasformare in un alibi: «Il campo non è buono né per noi né per loro. Avremmo preferito giocare su un terreno migliore, ma non dovrà rappresentare una giustificazione».
Il messaggio rivolto al campionato passa dalla continuità e dalla capacità di affrontare ogni partita con lo stesso atteggiamento. «Abbiamo l’obbligo di dimostrare sempre di voler raggiungere il nostro obiettivo, ragionando gara dopo gara e sapendo che nessuno ci regalerà nulla. La Reggina ha una struttura importante, ma anche le squadre considerate più piccole sanno farsi rispettare».
Nessuna gerarchia definitiva, infine, nelle scelte dell’undici iniziale: «Possiamo cambiare uomini in base alle situazioni. Non esiste una squadra titolare: insieme allo staff valuto quello che accade durante la settimana. Nessuno può sentirsi arrivato o accontentarsi».

Di fronte ci sarà una Vigor Lamezia guidata da Vargas, avversario che Marchionni conosce bene: «Ci siamo affrontati diverse volte in campo e sono certo che saprà trasmettere ai propri calciatori lo stesso spirito che aveva da giocatore. Daranno battaglia. Noi studiamo sempre ogni avversario e non sottovalutiamo nessuno. Serve rispetto per tutti, ma anche consapevolezza dei nostri mezzi. Siamo noi stessi il nostro primo avversario».