Reggio Bic, al coach Antonio Cugliandro la Benemerenza al Merito Tecnico Paralimpico 2025
Un premio che va oltre i risultati e celebra il valore di un uomo che ha trasformato il basket in carrozzina in una missione di vita
Dopo una stagione entrata nella storia del club amaranto, con la conquista dell’EuroCup 2 e un percorso europeo di altissimo livello, per Antonio Cugliandro arriva un’altra emozione: la Benemerenza al Merito Tecnico Paralimpico 2025. Un premio che va oltre i risultati e celebra il valore di un uomo che ha trasformato il basket in carrozzina in una missione di vita.
Ci sono riconoscimenti che arrivano al termine di una stagione e altri che, invece, sembrano raccogliere il significato di un’intera carriera. Per Antonio Cugliandro, coach della Reggio BiC, la Benemerenza al Merito Tecnico Paralimpico 2025 appartiene a questa seconda categoria. È un premio che parla di pallacanestro, certo, ma soprattutto di sacrifici, di notti trascorse a studiare, di sconfitte da trasformare in nuove partenze e di sogni inseguiti con la stessa ostinazione con cui si costruisce una squadra.
Un riconoscimento che assume un valore ancora più profondo se letto alla luce dell’ultima stagione, quella che ha consegnato la Reggio BiC alla storia del basket in carrozzina europeo e ha portato il nome di Reggio Calabria sul tetto d’Europa.
Dalle difficoltà alla gloria europea: una stagione da ricordare
La stagione 2025/2026 resterà impressa nella memoria della famiglia amaranto. Una squadra capace di affrontare cambiamenti, ostacoli e momenti delicati, senza smarrire la propria identità. In campionato, la Reggio BiC ha chiuso la regular season al sesto posto, sfiorando l’accesso alla Final Four di Coppa Italia e confermando la propria capacità di misurarsi con avversari di alto livello.
Ma è stato soprattutto in Europa che il gruppo guidato da Cugliandro ha scritto una delle pagine più belle della propria storia.
Davanti al pubblico del PalaCalafiore, Reggio Calabria ha ospitato le finali di EuroCup 2, trasformando il proprio palazzetto in un palcoscenico internazionale. Non era soltanto una competizione sportiva: era la possibilità di dimostrare quanto lavoro, organizzazione e ambizione potessero costruire qualcosa di straordinario.
La squadra ha superato avversari di grande spessore, conquistando l’accesso alla Final Four per il secondo anno consecutivo. Poi, nella semifinale contro i tedeschi del Köln 99ers, è arrivata una vittoria che ha spalancato le porte dell’ultimo atto. E infine la finale, l’appuntamento con la storia, il momento in cui tutti i sacrifici di una stagione si sono ritrovati dentro una partita.
La Reggio BiC ha conquistato l’EuroCup 2, diventando campione d’Europa. Un traguardo che ha dato un significato nuovo al percorso della società e che ha ripagato il lavoro di atleti, staff, dirigenti, collaboratori e sostenitori.
Dietro quel successo c’è anche la mano di Antonio Cugliandro: la capacità di preparare le partite, leggere le difficoltà, tenere unito il gruppo e chiedere a ciascun giocatore di dare qualcosa in più, anche quando le energie sembravano esaurite.
Un allenatore, prima ancora un uomo di squadra
Il valore di un allenatore non si misura soltanto dai trofei che alza. Si misura dalle persone che riesce a far crescere, dalla fiducia che sa trasmettere e dalla forza con cui accompagna una squadra nei momenti in cui tutto sembra più complicato.
Nel percorso di Cugliandro, il lavoro tecnico si intreccia con una visione che guarda al futuro. Costruire una squadra significa dare spazio ai giovani, valorizzare l’esperienza, ripartire dalle basi e avere il coraggio di cambiare quando necessario. Significa accettare che ogni stagione porti con sé nuove sfide, nuovi equilibri e nuovi ostacoli da superare.
La Reggio BiC ha affrontato anche un percorso di rinnovamento, con tanti cambiamenti e l’inserimento di nuovi elementi. Non sempre ricominciare è facile, soprattutto quando alle spalle ci sono risultati importanti e aspettative crescenti. Eppure è proprio in questi momenti che emerge il lavoro di un tecnico: dare una direzione al gruppo, trasformare le individualità in una squadra e ricordare a tutti che nessun traguardo nasce per caso.
Il successo europeo non è stato soltanto il punto d’arrivo di un’annata straordinaria. È stato anche la dimostrazione di quanto possa essere forte un progetto quando le ambizioni sportive si accompagnano alla fiducia reciproca e alla voglia di continuare a crescere.
La Benemerenza, il riconoscimento di un percorso
La Benemerenza al Merito Tecnico Paralimpico 2025 rappresenta un nuovo capitolo nel cammino di Antonio Cugliandro. Un riconoscimento che assume un significato speciale proprio perché arriva dopo una stagione in cui il lavoro quotidiano si è trasformato in un risultato storico.
Dietro una coppa ci sono sempre mani che lavorano lontano dai riflettori. Ci sono le scelte, le responsabilità, gli errori da correggere e la pazienza necessaria per ricominciare. Ci sono le ore trascorse in palestra, l’attenzione per ogni atleta e la capacità di restare al fianco della squadra quando il risultato non sorride.
E poi c’è la gioia di vedere quel lavoro diventare realtà: una squadra che lotta, un palazzetto che esplode di entusiasmo, una città che festeggia e un trofeo europeo che racconta il valore di un’intera comunità sportiva.
Per questo la benemerenza non è soltanto un premio da aggiungere a un curriculum. È un riconoscimento che abbraccia il percorso umano e professionale di un allenatore che ha contribuito a costruire, insieme alla società e ai suoi protagonisti, una realtà capace di lasciare il segno.
Il futuro ha ancora il colore amaranto
Per la Reggio BiC, il trionfo europeo non rappresenta un punto finale. È una responsabilità, uno stimolo e una nuova partenza. La stagione 2026/2027 si apre con ambizioni rinnovate, un gruppo che continua a cambiare e la volontà di consolidare quanto costruito, senza dimenticare le proprie radici.
Anche per Cugliandro, la strada prosegue. Perché chi vive lo sport con passione sa che ogni vittoria appartiene al passato già dal giorno successivo: bisogna tornare in palestra, ricominciare a lavorare e trovare nuove motivazioni.
La Benemerenza al Merito Tecnico Paralimpico 2025 arriva così, come una tappa importante in un viaggio che non si esaurisce con una coppa o con una medaglia. È il riconoscimento di un impegno che continua, di una competenza messa al servizio della squadra e di una passione che trova nel basket in carrozzina la propria espressione più autentica.
Perché certe vittorie fanno la storia. Altre, invece, raccontano soprattutto le persone che le hanno rese possibili.
E quella di Antonio Cugliandro è una storia fatta di lavoro, coraggio e appartenenza. Una storia che oggi riceve un nuovo, prestigioso riconoscimento, ma che continua a guardare avanti, con la stessa fame di migliorarsi e con il cuore ancora colorato d’amaranto.