Ricorso Reggina contro il Messina, i legali dell’Acr: «Non ci sono i presupposti per entrare nel merito»
Le dichiarazioni pubblicate sulla pagina Facebook di Messina Sportiva dopo l’udienza al Tribunale Federale Nazionale. Chiacchio: «Il ricorso non dovrebbe superare il vaglio dell’ammissibilità». Atteso entro oggi il dispositivo
Si è conclusa dopo circa un’ora l’udienza davanti al Tribunale Federale Nazionale sul ricorso presentato da Reggina, Acireale e Sancataldese contro l’Acr Messina 1900.
Al termine dell’udienza hanno parlato i legali del club siciliano, gli avvocati Eduardo Chiacchio e Flavia Tortorella, le cui dichiarazioni sono state pubblicate sulla pagina Facebook di Messina Sportiva.
«Noi siamo convinti che le nostre tesi debbano essere riconosciute dal tribunale – ha dichiarato Chiacchio – si tratta di un ricorso che, a nostro avviso, non dovrebbe superare il vaglio dell’ammissibilità e della improcedibilità».
L’avvocato del Messina ha poi respinto la ricostruzione secondo cui tutto nascerebbe da un plico anonimo ricevuto da altri club: «Non nasce da un plico anonimo, nasce da una serie di affermazioni proposte dai legali dei ricorrenti. A nostro avviso ci sono vizi di procedibilità che non possono essere sanati».
Sulla linea difensiva del Messina è intervenuta anche l’avvocato Flavia Tortorella: «Sono pretese che debbono arrestarsi a una pronuncia in rito perché non ci sono i presupposti per un apprezzamento di merito. È un’azione che invade una sfera di competenze che caratterizzano il sistema di giustizia endoassociativa».
Secondo quanto riferito dai legali, il dispositivo del Tribunale Federale Nazionale è atteso entro la giornata di oggi, mentre le motivazioni saranno depositate entro dieci giorni.
Alla domanda su eventuali ulteriori gradi di giudizio da parte della Reggina e degli altri club ricorrenti, Chiacchio ha concluso: «Noi ci saremo certamente e difenderemo in tutte le sedi il Messina 1900».