Rocha: «La Futura merita di più. Il pareggio muove la classifica, ma non era quello che cercavamo»
Il tecnico gialloblù analizza la rimonta subita contro l'Academy: «Gestire 40 minuti, non solo il gioco. Orgoglioso della prestazione, dispiaciuto per i ragazzi»
Un primo tempo a tutto vantaggio della Futura, poi la rimonta dell'Academy Pescara risorge nel secondo. Finisce con un pareggio dal sapore amaro per la Cadi Antincendi Futura, che muove la classifica ma non cambia la dinamica di risultati. Al termine della partita, mister Sylvio Rocha ha analizzato la prestazione partendo proprio dal rammarico più grande.
«Prima di tutto mi dispiace tanto – esordisce il tecnico – il rammarico più grande che ho è vedere come questi ragazzi stanno lavorando, vedere come i ragazzi lottano fino alla fine, danno il massimo, stanno lavorando bene con tanta disponibilità. Mi dispiace più che altro per loro, perché secondo me oggi con la partita che hanno fatto nei 40 minuti hanno meritato qualcosa di più. Purtroppo il calcio a cinque è uno sport che si gioca in 40 minuti, dobbiamo gestire tutti i 40 minuti, dobbiamo gestire anche situazioni che non sono solo gioco. Quindi io sono contentissimo con la prestazione, contentissimo con quello che hanno dato tutti quelli che sono entrati in campo, però dispiaciuto tanto per il risultato finale, anche se abbiamo fatto un punto che muove la classifica. Non era quello che cercavamo e purtroppo dobbiamo continuare su questa linea di prestazioni per cambiare solamente la dinamica di risultati».
La partita ha consegnato anche un momento di storia: il gol di Lorenzo Honorio,classe 2010 figlio di Humberto, per la prima volta a segno in A2 Élite nello stesso match in cui ha segnato il padre, in una serata che resterà negli annali del futsal italiano . «Non sono io che devo dire chi è Honorio – commenta Rocha – conosciamo tutti la sua qualità calcistica e la sua qualità umana. È una persona di un valore umano grandissimo. E Lorenzo per me mi ha sorpreso con la qualità che ha questo ragazzo: è un ragazzo che ha ancora tanto da imparare, tanto da migliorare, però secondo me sta nella strada giusta. Dobbiamo saperlo mettere in campo piano piano per non mettere troppa pressione, non accelerare il processo di crescita. Come ha dimostrato oggi, è un giocatore importante per noi con la rosa che abbiamo, e ogni volta che va in campo sta dimostrando che la fiducia che gli stiamo dando lui la sta ripagando con altissimo livello. Sono contentissimo per lui, però ripeto, oggi è mancato essere contento al 100%: i tre punti».
Lo sguardo è già al prossimo impegno in casa del Taranto, con la consapevolezza che una prestazione come questa può trasformarsi in rabbia positiva: «Penso di sì. Il gruppo merita, la società merita, Nino Mallamaci merita, Filiberto merita. Sono gente che dà il massimo per quella società; i giocatori, a parte essere dei grandi professionisti, sono gente che sente la squadra. Quanto a questo non possiamo dire niente, non c'è nessuno da mettere in discussione. Il problema è solo che abbiamo avuto un inizio un po' complicato quanto a risultati. Dobbiamo cercare di cambiare solo questa dinamica: manca cercare di fare punti per metterci in una condizione di classifica migliore. Contentissimo del lavoro fatto, contentissimo della forma con cui la società lavora e contentissimo dei ragazzi: niente da dire di nessuno. Speriamo di poter cambiare questa dinamica ed entrare in una dinamica positiva per dare questa soddisfazione che si merita tanto ai ragazzi, alla società e alla gente che viene a vedere la partita».