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17/04/2026 ore 16.32
Sport

Sport, inclusione e pace: in campo l’istituto interregionale nazioni unite Unicri, Csi e Garante metropolitano per l’infanzia e l’adolescenza

Riconosciuto ancora una volta il ruolo dello sport quale diritto fondamentale e potente strumento per rafforzare i legami sociali e promuovere lo sviluppo sostenibile e la pace

di Redazione

In occasione della tredicesima International Day of Sport for Development and Peace (IDSDP), promossa dall’Assemblea Generale dell’ONU con la risoluzione 67/296 nel 2013, Csi Reggio Calabria, Città Metropolitana di Reggio, Ufficio Garante Metropolitano dell'Infanzia e dell'Adolescenza Reggio Calabria e diversi partner hanno promosso WhiteCardinSport 2026. In gioco Pace, Inclusione Sociale e Comunità, il Festival che ha coinvolto piccoli e grandi, istituzioni e associazioni, famiglie e la comunità territoriale di Reggio da Bagnara Calabra a Bovalino.

Il Centro Sportivo Loreto, Martedì 7 Aprile, ha ospitato un allenamento speciale con COLORBALL!In Campo Diritti Umani, Integrazione e Partecipazione. Tanti bambini e ragazzi, di diversa nazionalità e provenienti da tutto il territorio Metropolitano, grazie alla preziosissima collaborazione della scuola Calcio Mirabella e di tanti istruttori, hanno vissuto un pomeriggio straordinario, una festa dove il calcio è stato un ponte tra culture diverse agendo come linguaggio universale di pace, partecipazione e inclusione. Mercoledì 8 Aprile, ad Arghillà Nord, il laboratorio CHE PARTITA, RAGAZZI! A fuoco pregiudizi e discriminazioni. I ragazzi e i genitori del territorio, guidati dagli operatori ed educatori delle Cooperative Sinergie ed Ecolandia, all’interno dei progetti Rsc e Fata, nei vari lotti del quartiere hanno messo simbolicamente al rogo le parole, i segni e le scelte che generano odio, illegalità, esclusione e discriminazione.

Anche la Polisportiva Arghillà a Colori, in campo da anni contro ogni forma di pregiudizio, ha scelto di “bruciare" stereotipi e pregiudizi legati a razza, religione, genere o orientamento sessuale, perché lo sport è un potente motore di coesione sociale che crea comunità. GYM of RIGHTS!Spazi Sportivi: avamposti educativi d'Integrazione, Partecipazione e Sviluppo Sostenibile, ha raccontato l’esperienza ed il secondo tempo di tanti minori e adulti impegnati nei percorsi di giustizia riparativa e messa alla prova, itinerari educativi pensati e sviluppati dal Csi Reggio Calabria. E’ nata, da pochissimo, “MapSport”, la Comunità Sportiva Popolare con protagonisti, in campetti, palestre e strade del territorio, tantissimi “capitani” del bene comune, persone che vogliono impegnarsi per il benessere della Comunità, soprattutto quella giovanile. Tantissimi piccoli atleti tra i 5 e i 7 anni, sono stati i protagonisti, Venerdì 10 Aprile, presso il Centro Sportivo Sporting Bocale del CHILDREN'S GAMES for PEACE -Trofeo Giovanile "Mimmo Mannino". In campo sono scesi la Pro Pellaro, la Gallinese, Maestrelli Calcio a 5, la Polisportiva Arghillà a Colori e la Scuola calcio Mirabella.

Una festa dello sport, con la partecipazione anche di tante famiglie, conclusa con l’esperienza #WhiteCard, il cartellino bianco simbolo Internazionale di pace e sport pulito, lanciato per valorizzare il Fair Play e per costruire anche in campo una cultura di pace, amicizia e inclusione. Sabato 11 Aprile, invece, il Centro Sportivo Maestrelli di Arghilla, ha ospitato SPORT is MEDICINE, l’esperienza “Salva Vita” promossa in collaborazione con Medici del Mondo. Dopo il pre - gara di gruppo, guidato dai medici dell’Associazione presso il Polo Sociale ad Arghillà Nord, al Maestrelli la partita simbolo tra la Polisportiva Arghilla a Colori e Rin Tin Team, finalista nazionale calcio a 5 Csi 2025. Ancora una volta, lo sport, ha agito come potente collante sociale, creando comunità attraverso la condivisione di valori, la partecipazione l'integrazione e il senso di appartenenza.

Il Palloncino di Bagnara Calabra, Domenica 12, ha ospitato la terza edizione di Canestri di Pace - Trofeo Giovanile Pallacanestro Sport&Go! Una straordinaria e partecipata iniziativa sportiva per bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni, che ha trasformato il rettangolo di gioco in un laboratorio di valori universali, dove l’agonismo dei più piccoli si è sposato con i messaggi di inclusione sociale, rispetto reciproco e convivenza civile. Alla mattinata di sport hanno preso parte le società sportive Reghion/Aleandre, Bagnara, Villa San Giovanni, Tiger Gioia Tauro e Basket Pellaro. Il Festival si è chiuso Domenica pomeriggio con una delle partite del Campionato Oratorio Junior Cup Locride, a Bosco di Bovalino. L’Associazione don Pino Puglisi guidata da Suor Carolina Iavazzo e l’Oratorio Tutti i Santi di Bianco, in campo per ribadire, con forza, il concetto di pace, inclusione e legalità.

Su questa direzione anche il saluto della dottoressa Marina Mazzini in rappresentanza dell’Unicri – ONU ITALIA, partner del Festival Csi. L’intervento della referente ha valorizzato l’esperienza sportiva del Csi Reggio Calabria, come strumento per favorire l’inclusione, la partecipazione e rafforzare il dialogo, abbattendo le barriere che ancora oggi limitano la partecipazione di molte persone e della comunità. Si chiude così, WhiteCardinSport, straordinario segno di partecipazione, inclusione e strumento di rigenerazione sociale promosso nel complesso e fragile territorio Metropolitano di Reggio Calabria. L’evento 2026 è stato patrocinato, inoltre, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal Coni e dall’Associazione Linguaggi Sociali.