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16/10/2026 ore 17.03
Sport

Velando 2, a Reggio Calabria due giornate di vela e inclusione

Il mare come strumento di partecipazione e crescita personale. Per le persone con disabilità intellettivo-relazionale un’esperienza formativa, sportiva e umana

di Redazione

Il progetto nazionale “Velando 2”, promosso dal Ministro per le disabilità, con la Federazione Italiana Vela (FIV) nel ruolo di capofila e in collaborazione con la Lega Navale Italiana, approda a Reggio Calabria per due giornate dedicate alla vela e all’inclusione.

La tappa reggina, in programma il 17 (ore 14:30 / 17:00) e 18 ottobre (ore 10:30 / 12:00) 2026, offrirà alle persone con disabilità intellettivo-relazionale un’esperienza formativa, sportiva e umana, attraverso attività in mare e a terra.

Le attività si svolgeranno con l’impiego di imbarcazioni a vela d’altura e imbarcazioni accessibili della classe Hansa 303, con la presenza costante di istruttori e tecnici della Federazione Italiana Vela.

L’iniziativa mira a valorizzare la vela e la vita di mare come strumenti di inclusione e crescita personale, favorendo lo sviluppo delle abilità motorie, il rafforzamento dell’autonomia e l’acquisizione di competenze utili nella vita quotidiana.

Attraverso l’esperienza di equipaggio, i partecipanti potranno sperimentare la collaborazione, la condivisione delle responsabilità e il valore del contributo di ciascuno.

Fabio Colella, Consigliere Federale FIV con delega al Parasailing, ha rilasciato la seguente dichiarazione ufficiale. «Con l'avvio della seconda edizione del Progetto Velando, la Federazione Italiana Vela e il Ministero della Disabilità riaffermano un principio per noi fondamentale: il mare è il più potente strumento di inclusione a nostra disposizione.Voglio ringraziare il Ministero della Disabilità per aver creduto e investito nuovamente in questo percorso, e realtà territoriali di eccellenza che rendono possibile la messa in acqua quotidiana di questi valori. Come Federazione e come settore Parasailing, l'aumento costante dei nostri numeri ci conferma che siamo sulla rotta giusta: la vela paralimpica non è solo una disciplina sportiva, ma un formidabile acceleratore di uguaglianza e autonomia».