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10/01/2026 ore 13.03
Sport

Verso Nissa-Reggina, Torrisi: «Partita importante, ma niente ossessioni»

La Reggina si prepara a tornare in campo domenica pomeriggio per affrontare la Nissa, nella difficile trasferta di Caltanissetta valida per la 19ª giornata del girone I di Serie D

di Aldea Bellantonio

La Reggina 1914 si prepara a tornare in campo domenica pomeriggio per affrontare la Nissa, nella trasferta di Caltanissetta valida per la 19ª giornata del girone I di Serie D. Gli amaranto arrivano all’appuntamento nel miglior momento della stagione, reduci da sei vittorie consecutive che hanno rilanciato la squadra in classifica e consolidato certezze tecniche e mentali.

In conferenza stampa pre gara, mister Alfio Torrisi ha però mantenuto un profilo improntato all’equilibrio. «Non mi piace dire che le partite si preparano da sole, perché non è vero - ha chiarito - ogni gara va preparata nei minimi dettagli». Quella di Caltanissetta, per il tecnico amaranto, «non è una partita decisiva, ma è una partita importante», soprattutto per il valore dell’avversario: una Nissa costruita per vincere, con una proprietà forte che non ha mai nascosto l’obiettivo del salto di categoria e che ha investito portando in categoria giocatori di primo piano.

Torrisi ha poi richiamato il percorso compiuto dalla Reggina nelle ultime settimane. «Dopo Atletic Palermo-Nissa il distacco era di dodici punti, oggi è sceso a quattro. Questo è merito esclusivo dei ragazzi». Un dato che però non deve trasformarsi in pressione: «Non dobbiamo avere l’ossessione di dover vincere per forza. Dobbiamo andare a fare la nostra partita, con la volontà di vincere ma senza ansia». Il concetto chiave resta l’identità: «La Reggina deve rispettare tutti, ma ovunque va deve cercare di imporre il proprio pensiero di calcio».

Ampio spazio è stato dedicato al mercato. Torrisi ha spiegato come l’attaccante arrivato sia stato il primo obiettivo già dal mese di dicembre. «Non è stato facile, perché inizialmente il ragazzo non voleva scendere di categoria. La società ha fatto un grande lavoro, va applaudita: era la nostra prima scelta ed è sempre rimasta tale». Un innesto ritenuto funzionale al modello di gioco: «Ha le caratteristiche che cercavamo, può giocare in coppia, è giovane e abbassa ulteriormente l’età media della squadra. È un acquisto anche in ottica futura».

Sull’arrivo di Giuliodori, Torrisi ha sottolineato la duttilità tattica dell’operazione. «Era un giocatore di proprietà del Cerignola, la trattativa si è sbloccata e ci permette di avere più soluzioni. Possiamo essere ancora più camaleontici: giocare con l’under basso a destra o a sinistra, oppure scegliere una difesa tutta di over. Non siamo obbligati a giocare sempre allo stesso modo». Una rosa, dunque, costruita per adattarsi alle partite senza perdere identità.

Il tecnico amaranto ha poi toccato il tema dei giovani, soffermandosi anche sulla classifica “Giovani D Valore”. «È un merito di chi ha costruito la squadra, del direttore sportivo e della società. Sono stati scelti giovani di qualità, funzionali al progetto, e il settore giovanile continua a lavorare bene. Sono ragazzi che crescono e che ci permettono di avere calciatori pronti e valorizzabili».

Dal punto di vista tattico, Torrisi ha insistito su mentalità, duelli e adattamento. «La squadra ha dimostrato nell’ultimo mese di sapersi adattare alla partita. L’unica medicina per ottenere un risultato positivo è vincere i duelli. Se vinciamo i duelli, a prescindere dal vento, dalla pioggia o dal sole, possiamo portare a casa il risultato». Centrale anche il lavoro su pressione e riaggressione, elementi fondanti del suo calcio: «Sono concetti su cui lavoriamo tanto. Oggi recuperiamo molti palloni nella metà campo avversaria e questo ci permette di rischiare poco, perché difendiamo in avanti e corriamo meno all’indietro».

Non è mancato un passaggio sugli infortuni. Adejo è pienamente recuperato e farà parte del gruppo, mentre Desiato non partirà per Caltanissetta. Stop per Verduci, fermatosi in allenamento per un risentimento muscolare, in attesa degli esami. Restano fuori Barillà e Porcino, mentre Palumbo e Chirico non sono al 100% e non saranno disponibili. I nuovi innesti, invece, sono pronti: «Arrivano dalla Serie C, hanno un ritmo diverso. Giulodori non ha ancora il ritmo gara completo, ma entrambi faranno parte della partita».

Chiusura sul mercato in uscita, che non ci sarà. «Avevamo detto che avremmo fatto solo entrate e così è stato. La proprietà teneva molto a mantenere il gruppo. Dare certezze ai giocatori è stato fondamentale per lavorare con serenità».

Infine, lo sguardo alla stagione. «Siamo in fiducia, stiamo raccogliendo i frutti del lavoro quotidiano - ha concluso Torrisi - ma mancano ancora sedici partite. La strada è lunga e i verdetti arrivano solo alla fine». A Caltanissetta serviranno continuità, equilibrio e la capacità di essere, ancora una volta, semplicemente la Reggina.