Verso Nuova Igea-Reggina, Torrisi: «Autostima e consapevolezza possono fare la differenza»
Domani allo Stadio D’Alcontres-Barone uno snodo chiave della stagione. Il tecnico: «Dobbiamo essere dominanti, la Reggina ha una storia e siamo obbligati a lottare per la Serie C»
La Reggina è pronta a scendere in campo in una delle sfide più delicate della stagione. Domani alle ore 14:30 gli amaranto affronteranno la Nuova Igea Virtus allo Stadio D’Alcontres‑Barone, nella gara valida per la 27ª giornata del girone I della Serie D. In palio ci sono punti pesantissimi per il prosieguo del campionato e per gli obiettivi della squadra dello Stretto.
La partita rappresenta uno snodo fondamentale della stagione amaranto. La formazione calabrese è chiamata a dare continuità ai risultati e a dimostrare maturità in un momento cruciale del torneo, contro un avversario che tra le mura amiche ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque.
Alla vigilia del match, il tecnico amaranto Alfio Torrisi ha analizzato i temi principali della sfida nella consueta conferenza stampa pre-partita, sottolineando l’importanza dell’atteggiamento della squadra.
«Conosciamo l’importanza della gara, la squadra è consapevole. Siamo sereni e sappiamo bene quella che è la nostra forza. L’avversario, a prescindere dalla penalizzazione, ha fatto qualcosa di straordinario. Noi siamo stati costruiti per questo tipo di partite», ha dichiarato il tecnico.
Torrisi ha poi evidenziato quanto la gara abbia un peso particolare anche per gli avversari: «Per l’Igea Virtus è ritenuta la partita più importante degli ultimi venti anni. Coltivava un sogno fino a qualche giorno fa, quello di arrivare in Serie C e con la penalizzazione può rischiare di non fare i play off. In campo vanno i giocatori, non le chiacchiere. Noi dobbiamo essere dominanti per atteggiamento e perfetti dal punto di vista tattico ma anche emotivo».
Il tecnico ha richiamato i suoi alla responsabilità e alla consapevolezza del blasone amaranto: «In questo tipo di gare è più facile ritrovare motivazioni e quel qualcosa in più. Ho giocatori che hanno giocato in stadi con trentamila persone, hanno fatto l’Europa League. Io vivo per queste partite. Rispetto per tutti, ma il blasone che ha la Reggina…».
Fondamentale, secondo l’allenatore, sarà l’approccio mentale: «Psicologicamente bisogna essere dominanti, leggere i momenti della partita. Autostima e consapevolezza possono fare la differenza. Dobbiamo dare gioie alla nostra gente che ha polverizzato in pochi minuti i biglietti a disposizione».
Guardando alla gara d’andata, Torrisi ha sottolineato i passi avanti compiuti dalla squadra: «La partita dell’andata ci dice tanto. Allora eravamo lontani parenti di quello che poi siamo diventati, tutto era allo stato embrionale. Nonostante questo abbiamo perso per una nostra disattenzione. Adesso siamo squadra, diversi, molto diversi».
L’obiettivo resta chiaro e dichiarato: «La Reggina deve vincere perché qui c’è una storia. La società ha questa voglia, in settimana abbiamo ricevuto la visita del patron Ballarino, i direttori sono sempre presenti. Siamo obbligati ad andare in Serie C, l’ho promesso sin dal mio arrivo. Lotteremo fino alla fine, abbiamo una grande responsabilità».
Sul fronte formazione non mancano alcune assenze: «Andrea Di Grazia farà parte della gara, ma abbiamo perso Sartore. Non ci sarà Nino Barillà che spero di avere per la prossima partita. Per il resto sono tutti a disposizione».
Infine, il tecnico ha parlato anche dei singoli e della necessità di ritrovare incisività: «In questo organico ci sono calciatori che, se vogliono, possono vincere le partite da soli, cosa che in altre squadre non vedo. La cosa importante è provare a vincerla. Segnare all’inizio o alla fine non cambia, ma passare in vantaggio può creare un’ottima situazione».
Un passaggio anche su Ferraro: «La squadra intera ha avuto una flessione fisiologica e il finalizzatore viene penalizzato. Ferraro si è allenato benissimo e sono certo della sua prestazione come di quella della squadra».
Infine, parole di fiducia per Guida: «È entrato in fasi della partita dove non ha potuto incidere. È un grande professionista, si allena a mille. Credo che con l’Igea Virtus possa dare il suo contributo. Ha la cazzimma giusta, lo aspetto».