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09/05/2026 ore 13.00
Sport

Verso Reggina-Athletic Palermo, Torrisi: «Dobbiamo isolarci dal contesto esterno, chi indossa questa maglia ha l’obbligo di onorarla»

Il tecnico amaranto guarda anche oltre i playoff: «Ho un contratto per la prossima stagione, ma bisognerà capire programmi e progetti della società»

di Melania Neri

La Reggina si prepara a tornare in campo allo Stadio Oreste Granillo per il primo turno dei playoff contro l’Athletic Palermo. Attorno alla partita resta però un clima particolare, tra contestazione e tensioni ambientali, con la squadra chiamata a isolarsi da tutto ciò che accade fuori dal rettangolo verde.

Nella conferenza stampa della vigilia, mister Alfio Torrisi ha analizzato il momento della squadra, invitando il gruppo a mantenere massima concentrazione sull’obiettivo sportivo.

«Abbiamo già vissuto questi momenti difficili al mio arrivo, ma nonostante ciò abbiamo l’obbligo di concentrarci sul campo e se è vero che i playoff lasciano il tempo che trovano, l’obiettivo è sempre quello di vincere. C’è un avversario di valore, la partita è tosta e noi dobbiamo cercare di isolarci dal contesto esterno. A prescindere da quello che può accadere, dobbiamo finire bene senza cercare stimoli altrove. Chi indossa questa maglia ha l’obbligo di onorarla».

Il tecnico amaranto ha poi affrontato anche il tema delle discussioni che stanno accompagnando l’ambiente reggino nelle ultime settimane, chiarendo il proprio punto di vista.

«Non leggo i social, mi riferiscono che si parla, si discute, tutti hanno ragione e accettiamo quello che viene detto. Ognuno poi faccia le proprie valutazioni, a me interessa poco, penso solo al campo».

Torrisi ha quindi acceso i riflettori sulle qualità dell’Athletic Palermo, formazione che arriva al Granillo con entusiasmo e con una buona condizione mentale dopo gli ultimi risultati ottenuti.

«La gara con l’Athletic Palermo è complicata, hanno giocatori offensivi importanti, buona qualità di gioco e dopo un periodo difficile arriva da due vittorie consecutive contro squadre che lottavano per non retrocedere. Bisogna stare molto attenti, sono molto bravi in fase offensiva. Noi dobbiamo essere intensi, fare una fase di possesso importante, senza dare la possibilità di farli giocare».

Infine, uno sguardo inevitabile anche al futuro personale e societario, tema che resta sullo sfondo ma che inevitabilmente accompagnerà le prossime settimane del club amaranto.

«Il futuro? Tutto rimandato alla prossima, vedremo anche quello che accadrà dopo giorno 12. Ho già parlato con la società nel momento in cui sono arrivato, da capire quali sono i progetti e i programmi. Ho un contratto anche per la prossima stagione».