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14/02/2026 ore 12.51
Sport

Verso Reggina-Messina, Torrisi infiamma il derby: «Voglio una squadra feroce e maleducata»

Il tecnico amaranto lancia la sfida: «Domenica sarà una guerra sportiva, contano l'orgoglio e il sangue agli occhi. Adejo titolare, Barillà out»

di Melania Neri

La Reggina è pronta a tornare in campo domani allo Stadio Oreste Granillo per il derby dello Stretto contro il Messina, una partita che supera i confini della classifica e della categoria.

Alla vigilia del match, in conferenza stampa, mister Alfio Torrisi ha parlato senza filtri, sottolineando il valore assoluto della gara: «Certamente non vengo qui a dire che questa è una gara come le altre, è la partita. Domenica non si va in campo per un modulo tattico, ma portiamo l’orgoglio di una città che conosce l’importanza di questa partita».

Il tecnico amaranto pretende una squadra feroce e dominante sul piano mentale: «Voglio vedere una squadra con il sangue agli occhi, recuperare tutte le seconde palle, con ferocia. Voglio una squadra maleducata, sportivamente parlando. Dobbiamo andare in guerra sportiva, a prescindere dall’avversario». Un messaggio chiaro, ribadito anche nella filosofia di gioco: «Non mi interessano le giocate o il possesso. I miei ragazzi stanno dimostrando di essere i più forti, adesso dobbiamo essere anche i migliori».

Il riferimento al recente passo falso di Ragusa è diretto: «In settimana abbiamo lavorato su tutti questi aspetti, riguardando anche quanto accaduto a Ragusa dove non si è fatta una buona prestazione». E sui possibili festeggiamenti legati alla vetta frena ogni entusiasmo: «Conta solo alla fine del campionato. Forse dobbiamo riflettere sui festeggiamenti del Messina nella partita di andata con bottiglie di prosecco: magari legittimo, ma questo deve darci una spinta ulteriore».

Torrisi chiede massima intensità: «Loro verranno qui a fare una guerra e noi dobbiamo alzare un muro invalicabile, essere devastanti mentalmente, non dobbiamo lasciargli respiro». E sul ruolo del pubblico aggiunge: «Ai tifosi non dobbiamo chiedere nulla, sono loro che devono chiedere a noi».

Per l’allenatore amaranto sarà il primo derby dello Stretto in panchina: «È un onore poterlo giocare da allenatore della Reggina e voglio che resti per sempre impresso nella mia mente».

Spazio anche alle polemiche e ai recuperi di campionato: «I nemici sono tutti quelli che non fanno parte del nostro progetto, parliamo ovviamente di nemici sportivi». E ancora: «Consiglio di leggere i tabellini, i recuperi avrebbero potuto solo danneggiarci. Le vittorie alla fine rispecchiano il mio modo di pensare: crederci fino in fondo e lottare con ferocia».

Persino il maltempo è stato trasformato in un’opportunità: «Pioggia e vento ci hanno dato una grande mano, abbiamo allenato ulteriormente la maleducazione sportiva che serve».

Sul fronte formazione, assente per squalifica Girasole, mentre si è fermato il capitano Barillà; rientra Bevilacqua. «Al posto di Girasole giocherà Adejo, quindi la formazione di domani è Adejo più altri dieci», ha chiosato con una battuta.

Infine, un pensiero all’assenza dei tifosi ospiti: «I derby sono belli con gli sfottò e le tifoserie presenti. L’assenza dei giallorossi mi dispiace. Ai nostri figli è brutto spiegare perché non possono essere presenti i tifosi avversari. È veramente un peccato: era giusto vedere uno stadio pieno con entrambi i colori».