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03/06/2025 ore 18.25
Sport

“We love Petanque”, il primo Trofeo di bocce città di Reggio Calabria sbarca alla Villa Comunale

Il “Villa Arangea” ha l’obiettivo di diffondere il più possibile questa pratica tra i giovani. Appuntamento fissato per l’8 giugno
di Claudio Labate

Non solo calcio, basket o pallavolo. L’amministrazione comunale di Reggio Calabria strizza l’occhio anche alle bocce, sposando l’iniziativa del responsabile regionale della Federazione Italiana Bocce – Petanque, Guglielmo Votano, che da anni, insieme ad altri tecnici e atleti abilitati, porta questo sport nelle scuole del territorio, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico.

Nasce da qui il Primo Trofeo “Villa Arangea – Città di Reggio Calabria”, che verrà disputato l’8 giugno all’interno della Villa Comunale, e che vedrà in campo una sessantina di partecipanti. La manifestazione è classificata come torneo regionale. «L’obiettivo è far conoscere e diffondere sul territorio questo sport», spiegano gli organizzatori.

Attualmente, la Petanque è praticata da quattro società calabresi: Villa Arangea (capofila), ASD Orti Petanque (la più longeva), Karol e i Numeri Primi (Gioia Tauro) e Gambarie Petanque.

Giovanni Latella, consigliere comunale delegato allo sport, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel diversificare l’offerta sportiva in città: «Erano già stati appaltati i lavori per la costruzione di un bocciodromo, ma intoppi progettuali ne hanno interrotto la realizzazione. Però c’è il posto, si sta rivedendo il progetto e mi auguro che, oltre alla struttura che c’è a Gallina, anche su Reggio si possa avere una struttura idonea per attività e campionati. Mi auguro anche che tanti ragazzi possano avvicinarsi a questo sport, soprattutto grazie al lavoro che si sta facendo con le scuole».

Barbara Sidoti, responsabile regionale della Boccia Paralimpica, ha raccontato come si sia avvicinata a questa disciplina grazie al figlio disabile: «La boccia paralimpica si gioca in palestra con bocce particolari in similpelle. A giocarla sono ragazzi in carrozzina, suddivisi in categorie specifiche. Sono diventata tecnico per accompagnare mio figlio, ma purtroppo le cose non sono andate come speravamo. Da lì è nata l’associazione Karol e i Numeri Primi, dove portiamo avanti progetti legati alla disabilità e, in particolare, allo sport delle bocce».

Barbara allena attualmente tre ragazzi in carrozzina e ha recentemente portato per la prima volta un atleta calabrese a una gara nazionale a Padova. «Portiamo avanti progetti paralimpici nelle scuole, fondamentali per l’inclusione. Ricordo mio figlio durante l’ora di educazione fisica: mentre gli altri giocavano col pallone, lui restava da parte. Lo sport paralimpico consente anche a loro di fare attività con i propri compagni. Stiamo sviluppando la boccia paralimpica, ma anche la Petanque e la Beach Bocce nel territorio di Gioia Tauro».

Nino Canale, delegato provinciale della FIB, ha illustrato le diverse specialità in seno alla Federazione Italiana Bocce: Petanque, Raffa, Volo, Boccia Paralimpica e Beach Bocce. Tutte discipline che hanno trovato spazio e diffusione anche in Calabria, che ha visto i propri atleti partecipare a competizioni in tutta Italia.

Guglielmo Votano, promotore e responsabile regionale della Petanque, ha ringraziato l’amministrazione comunale per aver creduto sin da subito nell’iniziativa: «Le bocce non sono uno sport univoco, ma comprendono molteplici modalità di gioco, ognuna con regole e tecniche differenti. La Petanque è arrivata in Italia dalla Francia, si è radicata in Liguria e Piemonte, e in Calabria ha attecchito grazie a chi è rientrato dalla Francia portando con sé questo bagaglio sportivo. A Ortì, in particolare, ha trovato terreno fertile».

La Petanque si pratica su terra battuta, in campi da 15 per 4 metri, e non necessita di strutture complesse. È adatta a tutte le età e, a livello mondiale, è la specialità bocciofila più diffusa. Si gioca da fermi, con i piedi in un cerchio tra i 35 e 50 cm di diametro; il pallino deve essere lanciato a distanza tra 6 e 10 metri. Le bocce sono metalliche, pesano tra 600 e 800 grammi e misurano tra i 70,5 e 80 mm.

«L’obiettivo è coinvolgere quante più persone possibile – conclude Votano – e lo stiamo facendo anche attraverso progetti nelle scuole. Alcuni tecnici abilitati stanno lavorando all’interno degli istituti cittadini per avvicinare i giovani, perché è fondamentale garantire ricambio generazionale e un futuro a questo sport».